Ci sono sette nuovi indagati nell’inchiesta per il naufragio della nave Costa Concordia. Si tratta di 4 ufficiali, presenti sulla plancia di comando della nave al momento della collisione e di tre funzionari della Costa. Nel mirino della procura di Grosseto Roberto Ferrarini (capo dell’unità di crisi di Costa Crociere), Manfred Ursprunger (executive vice presidente fleet operation di Costa), Paolo Parodi (fleet superintendent di Costa) e gli ufficiali Andrea Bongiovanni, Roberto Bosio, Silvia Coronica e Salvatore Ursino.

E’ evidente che il Comandante Schettino non poteva fare tutto da solo. Ascoltando le deposizioni delle persone coinvolte nel naufragio emergono nuove responsabilità non solo tra gli ufficiali a bordo. Oltre il Comandante Schettino e  e il suo vice in plancia Ciro Ambrosio già indagati, il totale sale a nove. I reati contestati sono omicidio colposo, naufragio e omessa comunicazione alle autorità marittime.