Giovanni Iaccarino ha ricevuto gli auguri degli amici per i suoi primi cinquantanni all’Acqua Pazza di Marina di Cassano. Torno sempre volentieri giù alla Marina. Ma che volete, non mi ci ritrovo. Il paesaggio è stato stravolto e i luoghi non sono più quelli della fanciullezza. Ma non era di questo che volevo parlarvi. Chi c’era? Ho incontrato Luigi Iaccarino che mi ha promesso la sua corrispondenza per questo blog; il Preside Gatto che ha litigato col computer; Tonino Iaccarino che guida l’ASCOM con giudizio; Peppe Pesatore che guida Villa Oriana con la cordialità di Maria e Pasquale; Gianni Terminiello, il Direttore delle Poste, con mezzo ufficio; Marilena Alberino che ha capito il grande imbroglio e Silvio suo marito batterista di talento; Antonio D’Aniello e il suo dosso regolamentare; Enzo Parlato libero da impegni farmaceutici; Stefania Castellano capotrenino; Giancarlo Aiello senza più l’inchino, Ilaria e Titina piccole squaw; E piezze ‘e core Antonino, Rosamaria e Gianluigi; Per la serie “Nemo profeta in Patria” Aniello Trapani e Maria Rosaria Cappiello cultori del giardino sorrentino ne parleranno mercoledì 15 febbraio al Circolo Canottieri Irno di Salerno per gli eventi di Hortus Magnus. Piuttosto, dovrebbero fare un corso intensivo alla carretta dei comici per fargli capire che non si vive solo di parcheggi interrati e pompe di benzina: Coltivando la terra si coltiva anche la felicità; Gli anni settanta c’erano tutti con Pina Russo Millionaire. Amarcord di Ciro Ruggiero e le diapositive implacabili sottolineavano the way we were. La genovese era di Massimiliano e Geppy Pirillo. Infine Gianni cita Chaplin: “Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere così come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un’opera di teatro, che non ha prove iniziali, canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita prima che l’opera finisca senza applausi”. E di’ ca no. (Potete dirmi che non è così?). Mentre saluto, un gatto innamorato, che randagio se ne va, attraversa la scena di quello scampolo di arenile di Marina di Cassano. Non perdiamoci di vista. Gaetano Maresca