Giovedì 9 Febbraio e Venerdì 10 Febbraio 2012 scioperano i medici di famiglia. Il Governo congela senza motivo i risparmi privati accantonati dall’ Ente che eroga le pensioni dei Medici. Gli studi saranno chiusi per tutto il giorno e saranno garantite le visite domiciliari urgenti, le visite già programmate ai pazienti anziani e ai pazienti affetti da gravi patologie.
La Fimmg – si legge in una nota – con questi primi giorni di sciopero apre una lunga stagione di lotta sindacale, che si protrarrà nei prossimi mesi”. “Ci sentiamo costretti ad avviare queste azioni di lotta sindacale in quanto il Governo, in sede di approvazione della manovra, non solo ha detto no alle nostre richieste, ma non ci ha dato nessuna garanzia di ascolto, abbiamo solo chiesto di poter utilizzare i nostri risparmi previdenziali per affrontare eventuali necessità così come il buon padre di famiglia fa con i risparmi che ha messo da parte”, ha spiegato il segretario nazionale della Fimmg, Giacomo Milillo, per illustrare le ragioni della protesta, sottolineando che i medici hanno già sopportato diversi sacrifici: ’’Quando i medici tanti anni fa hanno deciso di accettare la privatizzazione del proprio ente di previdenza, l’Enpam, in cambio della gestione autonoma hanno rinunciato all’ombrello protettivo dello Stato. Il nostro meccanismo previdenziale è virtuoso e non pesa sulla collettività, garantisce inoltre equità e solidarietà ai propri iscritti e alle loro famiglie in caso di bisogno senza gravare in nessun modo sull’Erario’’. La parte della manovra di cui si chiede la modifica non comporta benefici nè per i Cittadini nè per il bilancio dello Stato e penalizza i Medici, discriminandoli dagli altri Cittadini, impedendo loro di continuare a costruirsi una pensione serena a proprie spese. I Medici contribuiscono a pagare le pensioni INPS con le tasse che versano individualmente e collettivamente attraverso la tassazione de patrimonio del proprio Ente previdenziale, che essendo privato non costa niente allo Stato, ma anzi lo sostiene investendolo anche in titoli del debito pubblico. A rischio l’alleanza fra generazioni di medici per una buona previdenza di tutti: sempre meno giovani medici sceglieranno di fare il lavoro di Medico di famiglia.
Il mio Medico è anche Assessore alle Finanze del Comune. Nei giorni dello sciopero si dedicherà ad applicare nuove tasse a noi comuni mortali? Spero di no. Non perdiamoci di vista. Gaetano Maresca
