Prima che finisca l’anno devo fare gli auguri ai SALVATORI DELLA PATRIA. L’Assessore al Bilancio Michele Bernardo ci informa che ammonta a circa 2 milioni e 350 mila euro, il totale ricavato dal Comune di Sorrento dalla vendita di 15 immobili di proprietà municipale messi all’asta. “Si tratta di cespiti venduti quasi esclusivamente a sorrentini. Alcuni appartamenti sono stati rilevati dagli attuali occupanti, altri sono stati venduti a giovani coppie. La cifra incassata servirà all’erario comunale per rispettare il patto di stabilità per l’anno 2011”. E’ normale che l’Assessore si appunti in petto la medaglia politica dell’operazione salvataggio, ma dei veri protagonisti di questa storia non vogliamo dire niente e lasciarli nel loro anonimato? Non vogliamo ringraziare quelli che si sono sacrificati per pagare i debiti di Peppeniello Cuomo? Quelli che hanno tirato fuori i quattrini ed hanno permesso alla Città di non fare la figura marrone che ha fatto il Comune di Piano di Sorrento? “Era un obiettivo importante – aggiunge Bernardo – dal momento che nel 2012 i Comuni virtuosi, ovvero in regola con i vincoli negli ultimi tre anni, potranno usufruire di agevolazioni e non saranno gravati da penalità”. Non dico che Peppeniello dovrebbe mettere una lapide coi loro nomi sotto al Municipio, ma almeno farceli conoscere. Spero che Alessandro Schisano, che ha l’accesso agli atti, li renda di pubblico dominio. E trattandosi di giovani coppie sorrentine, vorrei per lo meno lanciargli i confetti il giorno del matrimonio. Con loro, vorrei ringraziare i loro genitori, quelli che materialmente hanno provveduto alla bisogna ed hanno comprato un pezzettino di Sorrento. Ed a quelli che sorrentini non sono, Peppeniello, riconoscente, dovrebbe conferire la cittadinanza onoraria. Certo, loro adesso si godranno la casa, ma diciamo la verità, se non ci fosse stato il loro intervento la Città avrebbe passato giorni tristi, compreso il suo Sindaco. E già si sentivano rumori di sciabole nei corridoi do’ Palazzo. Assessori che si dimettono, Consiglieri che attaccano manifesti contro, quelli più schizzati che vorrebbero prendere a calci gli impiegati , le trame di quegli altri che camminano sulla farina senza lasciare impronte. Tutto passato. Meglio così. Un augurio dell’ultimo minuto vorrei riservarlo al Giudice Unico del Tribunale di Sorrento, Sergio Fiorentino che ha restituito Torre Toledo e dignità ai Massesi. Non lo abbasto a ringraziare. E’ con vibrante soddisfazione, infine, che con voi levo il calice per brindare ai salvatori della Patria Sorrentina e salutare il nuovo anno pieno di incognite e nuove tasse. Cin cin e non perdiamoci di vista. Gaetano Maresca