Mattinata a Sorrento per ascoltare Monica Savarese, Confesercenti Sorrento, che accompagnerà al TAR i titolari di Case-Vacanze e B&B equiparati dalla Giunta Cuomo agli alberghi a quattro stelle per la tassa di soggiorno. Insieme ad Andrea Azzariti dell’ANBBA, gli operatori dell’ospitalità diffusa, si sono ritrovati al Duomo per preparare il ricorso contro una decisione che li ha visti esclusi da ogni partecipazione e fortemente discriminatoria nei loro riguardi. Ma ormai il Sindaco Como e i suoi assessori lasciano intendere che la barca non governa più. I manifesti dell’opposizione hanno invaso la città e indotto il Sindaco a soprassedere all’aumento dell’IRPEF. Tutto fa presagire che i conti del Comune sono maledettamente in rosso e lo sforamento del patto di stabilità è dietro l’angolo. In questo furore fiscale, figlio di sperperi e malgoverno, ai Cittadini, per difendere le loro Imprese, non rimane che rivolgersi al Giudice. Si percepisce il malessere degli Imprenditori che vengono esclusi nel confronto con l’Amministrazione e la conseguente necessità di fare massa critica per difendere il loro status. Il problema è antico e richiede una organizzazione su nuove basi e più attenta, per rivendicare quella legittimità dovuta all’ospitalità diffusa. Contrastarla è una perdita di tempo, una guerra persa in partenza da chi si ostina a non voler accettare la funzione sociale dei Bed and Breakfat cresciuta insieme alla diffusione di INTERNET che consente al turista la scelta di un soggiorno più vicino alle sue necessità e possibilità. Pomeriggio a Boscoreale, poi, per seguire le Mamme Vulcaniche nella manifestazione per contestare l’ampliamento di Cava Sari deciso dalla Regione. “Speriamo che qualcuno ci ascolti – dice Venere Stanzione. Dopo tante balle che ci hanno raccontato, vogliamo la chiusura entro fine d’anno. Nero su bianco”. Anna Rita D’Aquino aggiunge: “Non ce la facciamo più. Qui la gente si ammala. Protesteremo fino a quando la discarica non verrà chiusa e sarà completata la bonifica”. Donne, du du du in cerca di guai. Donne al telefono che non suona mai. Donne du du du in mezzo a una via. Donne allo sbando senza compagnia. Così Zucchero. Io molto più modestamente dico: Donne con le spalle che difendono il diritto alla salute e l’integrità del Parco Nazionale del Vesuvio così voluto dallo Stato e dallo Stato così contraddetto; come Monica Savarese che difende dalla discriminazione e dalla follia fiscale le piccole Imprese sorrentine. Non perdiamoci di vista perchè le due Città sono in movimento. Gaetano Maresca