Mentre il CORRIERE DEL MEZZOGIORNO titola “Sorrento Illegale – Lo scempio dei parcheggi interrati”, ieri pomeriggio al convegno del Lions Club erano attesi i presidenti dei Tribunali di Napoli, Nola e Torre Annunziata per parlare di STATO DELLA LEGALITA’ E DELLA GIUSTIZIA NELLA PENISOLA SORRENTINA. Comunicazioni di circostanza informavano dell’assenza dei protagonisti e lasciavano all’imbarazzato Presidente della Corte d’Appello S.E. Buonajuto l’onere di introdurre il convegno del nulla. La pessima organizzazione del Lions Club Sorrento a cura del Presidente Avolio, che invito a dimettersi se non l’ha già fatto, ha dimostrato tutta l’incapacità nel garantirsi la presenza degli illustri ospiti. Usi a disertare ogni contatto con il pubblico, sono venuti meno anche i Sindaci dei Comuni del Sorrentino, tranne Peppino Cuomo per dovere di ospitalità, lasciando intendere che l’argomento scelto per il dibattito è quanto mai delicato. Le reticenze che ho incontrato nel chiedere i motivi di queste clamorose assenze e piccole ammissioni sulle indagini in corso sullo scempio edilizio che si sta compiendo in Penisola Sorrentina, lasciano pensare che i Magistrati in questo momento preferiscono parlare attraverso i loro atti giudiziari, piuttosto che partecipare ad inutili passerelle. Non meravigliamoci se tra qualche giorno il convegno mancato troverà svolgimento a Palazzo di Giustizia dove i responsabili delle Amministrazioni Comunali, progettisti e direttori dei lavori saranno escussi perchè informati dei fatti di cui si parla. Lo scempio edilizio ormai travalica i confini della Penisola. Fabrizio Geremicca, attento giornalista del CORRIERE, informando un più vasto pubblico regionale, si è assunto l’onere professionale di affiancare le associazioni ambientaliste, i Giovani Democratici, l’Avvocato Antonetti dell’Italia dei Valori, le opposizioni nei Consigli Comunali e questo modesto blog di rimuovere l’assuefazione e l’indifferenza sul massacro del territorio che sembra aver preso tanti. L’arroganza e la protervia delle Amministrazioni nel distruggere i Giardini Sorrentini, al punto in cui siamo, può essere fermata solo dai Magistrati. Vogliamo che i Sindaci per primi rispettino il territorio e si rendano conto che non gli consentiamo di distruggere il nostro futuro. Noi, intanto, non perdiamoci di vista. Gaetano Maresca