Poiché alcuni giornali prediligono dare ospitalità, talvolta anche preventiva (!!!), solo alle inconsistenti giustificazioni del sindaco di Massa Lubrense, per rispondergli mi avvalgo dello spazio che gentilmente mi concedono alcuni siti internet.
Il regolamento comunale sull’enfiteusi e le lettere inviate ai cittadini, con relative richieste di somme esorbitanti, sono contra legem, dunque sono NULLI. Lo ho spiegato in modo incontrovertibile insieme al Prof. Luigi Cesare Oliveti, massimo esperto italiano della materia. Pertanto le rassicurazioni del sindaco ai Cittadini sono vuote e destituite di qualsiasi fondamento. Ancora una volta non contesta nel merito una, che sia una delle mie argomentazioni. E su questo non c’è bisogno di aggiungere altro!
Voglio però fare due precisazioni. Il sindaco sta tentando miseramente di spartire le sue esclusive responsabilità con esponenti della passata (Sergio Fiorentino) e dell’attuale maggioranza (Lello Staiano e Mosè Vinaccia). E non potrebbe essere altrimenti visto che sulla materia oggetto del contendere è totalmente incompetente. Ma l’intenzione è anche quella di addossare meschinamente parte di queste responsabilità ad esponenti della passata maggioranza che ora sono all’opposizione, tra i quali come è noto figura anche mia cognata Giovanna Staiano. Ma lui non ha neanche il coraggio di dichiararlo a chiare lettere! Comunque tutto ciò risulta inutile visto che l’unico responsabile è sempre e solo il sindaco.
Altra precisazione riguarda la sua risibile affermazione con la quale qualifica, sempre con i suoi modi indiretti, le mie iniziative sulla TaRSU e sull’enfiteusi come “attività strumentali e dalle malcelate finalità politiche”. Mi piacerebbe sapere allora come definisce le vergognose ed illegittime richieste di somme inaudite attraverso le quali si intende spennare i Cittadini massesi, conseguenti unicamente alla sua mediocre attività di amministratore. Infine voglio fargli sapere che nelle mie iniziative non vi è alcuna finalità politica, se non quella di oppormi come cittadino e come libero professionista alle abnormi pretese della sua amministrazione. Ne tantomeno malcelata visto che, qualora ne avessi intenzione, per fare politica non ho bisogno di nascondermi, ne tantomeno chiedere il suo permesso.
Secca ripetersi, ma ancora una volta devo rifare la stessa domanda fatta per la TaRSU: quali rilievi nel merito ci contesta il sindaco? Solita risposta: NESSUNO! Antonino Esposito
Carissimo Tonino, devi sapere che la stampa in livrea tiene famiglia. Sui pastoni che vengono dai Palazzi loro ci campano. Con grande serietà… aderiscono anche alle campagne NO AL BAVAGLIO alla stampa libera. Sono ben lieto di offrirti asilo (non politico). Non perdiamoci di vista. Gaetano Maresca


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