Chi per turismo, per lavoro o studio, si muove in questi giorni da Sorrento o da Napoli a Positano, deve fermarsi ai Colli di San Pietro davanti a una scorticata tabella che l’ANAS da anni tira fuori dai depositi e sempre la stessa, per segnalare agli automobilisti che devono farsi un giro panoramico per Agerola di 63 chilometri pari a due ore di orologio, contro i venti minuti della Statale Amalfitana. La sistematica ricorrenza di episodi franosi, la sistematica interruzione di una strada dove corre la florida economia della Costiera Amalfitana, la sistematica pezza che si mette al territorio per coprire le vergogne di Amministrazioni che galleggiano come turaccioli… sui problemi (volevo usare un’altra immagine, ma mi astengo) non ha indotto fin’ora i SINDACI ad affrontare con la doverosa responsabilità la tutela sia delle persone che rischiano la pelle su quella strada, sia delle imprese che faticano a mantenere sane le loro attività non potendo garantire i collegamenti e transfert da e verso l’areoporto di Capodichino. Per non perdere la faccia e la salute, quella strada ha bisogno subito di interventi seri. Quello degli smottamenti in Costiera non è un problema di oggi, ma un problema di sempre che richiede l’attenzione di tutti gli attori in campo, pubblici e privati per salvaguardare la credibilità del turismo e l’incolumità dei Cittadini. Vengo subito alle soluzioni possibili: GALLERIE PARAMASSI. Basta spostarsi sul web e ognuno può verificare che esistono aziende, soprattutto tedesche che offrono soluzioni tecniche prefabbricate di rapida installazione che garantiscono sicurezza senza impatto ambientale. Mi aspetto che gli Albergatori della Costa d’Amalfi si facciano interpreti verso i Sindaci e le Istituzioni di interventi improcrastinabili per affrontare una volta per tutte la fragilità della SS 163 con soluzioni all’altezza dei tempi con metodi nuovi e risolutivi. A ben vedere i tratti interessati agli smottamenti sono sempre gli stessi e circoscritti. Basterebbero interventi minimi per garantire collegamenti sicuri a chi si da’ da fare per affermare significativi incrementi del Prodotto Inteno Lordo in Campania. Mi riferisco alle analisi di Gaetano Mastellone dell’OBI che nel Convegno sull’UNIONE DEI COMUNI ci ha fatto scoprire i dati positivi della crescita della Costiera Amalfitana in controtendenza rispetto all’intera Regione. Se la Costiera fatica e si fa onore su un palcoscenico internazionale avrà anche diritto al rispetto e alla salvaguardia dei successi ottenuti. O no? Non perdiamoci di vista. Gaetano Maresca


Commenti recenti