Home

UN PIL IN TRAPPOLA

1 commento

Chi per turismo, per lavoro o studio, si muove in questi giorni da Sorrento o da Napoli a Positano, deve fermarsi ai Colli di San Pietro davanti a una scorticata tabella che l’ANAS da anni tira fuori dai depositi e sempre la stessa, per segnalare agli automobilisti che devono farsi un giro panoramico per Agerola di 63 chilometri pari a due ore di orologio, contro i venti minuti della Statale Amalfitana. La sistematica ricorrenza di episodi franosi, la sistematica interruzione di una strada dove corre la florida economia della Costiera Amalfitana, la sistematica pezza che si mette al territorio per coprire le vergogne di Amministrazioni che galleggiano come turaccioli… sui problemi (volevo usare un’altra immagine, ma mi astengo) non ha indotto fin’ora i SINDACI ad affrontare con la doverosa responsabilità la tutela sia delle persone che rischiano la pelle su quella strada, sia delle imprese che faticano a mantenere sane le loro attività non potendo garantire i collegamenti e transfert da e verso l’areoporto di Capodichino. Per non perdere la faccia e la salute, quella strada ha bisogno subito di interventi seri. Quello degli smottamenti in Costiera non è un problema di oggi, ma un problema di sempre che richiede l’attenzione di tutti gli attori in campo, pubblici e privati per salvaguardare la credibilità del turismo e l’incolumità dei Cittadini. Vengo subito alle soluzioni possibili: GALLERIE PARAMASSI. Basta spostarsi sul web e ognuno può verificare che esistono aziende, soprattutto tedesche che offrono soluzioni tecniche prefabbricate di rapida installazione che garantiscono sicurezza senza impatto ambientale. Mi aspetto che gli Albergatori della Costa d’Amalfi si facciano interpreti verso i Sindaci e le Istituzioni di interventi improcrastinabili per affrontare una volta per tutte la fragilità della SS 163 con soluzioni all’altezza dei tempi con metodi nuovi e risolutivi. A ben vedere i tratti interessati agli smottamenti sono sempre gli stessi e circoscritti. Basterebbero interventi minimi per garantire collegamenti sicuri a chi si da’ da fare per affermare significativi incrementi del Prodotto Inteno Lordo in Campania. Mi riferisco alle analisi di Gaetano Mastellone dell’OBI che nel Convegno sull’UNIONE DEI COMUNI ci ha fatto scoprire i dati positivi della crescita della Costiera Amalfitana in controtendenza rispetto all’intera Regione. Se la Costiera fatica e si fa onore su un palcoscenico internazionale avrà anche diritto al rispetto e alla salvaguardia dei successi ottenuti. O no? Non perdiamoci di vista. Gaetano Maresca

SORRENTO ILLEGALE

1 commento

Mentre il CORRIERE DEL MEZZOGIORNO titola “Sorrento Illegale – Lo scempio dei parcheggi interrati”, ieri pomeriggio al convegno del Lions Club erano attesi i presidenti dei Tribunali di Napoli, Nola e Torre Annunziata per parlare di STATO DELLA LEGALITA’ E DELLA GIUSTIZIA NELLA PENISOLA SORRENTINA. Comunicazioni di circostanza informavano dell’assenza dei protagonisti e lasciavano all’imbarazzato Presidente della Corte d’Appello S.E. Buonajuto l’onere di introdurre il convegno del nulla. La pessima organizzazione del Lions Club Sorrento a cura del Presidente Avolio, che invito a dimettersi se non l’ha già fatto, ha dimostrato tutta l’incapacità nel garantirsi la presenza degli illustri ospiti. Usi a disertare ogni contatto con il pubblico, sono venuti meno anche i Sindaci dei Comuni del Sorrentino, tranne Peppino Cuomo per dovere di ospitalità, lasciando intendere che l’argomento scelto per il dibattito è quanto mai delicato. Le reticenze che ho incontrato nel chiedere i motivi di queste clamorose assenze e piccole ammissioni sulle indagini in corso sullo scempio edilizio che si sta compiendo in Penisola Sorrentina, lasciano pensare che i Magistrati in questo momento preferiscono parlare attraverso i loro atti giudiziari, piuttosto che partecipare ad inutili passerelle. Non meravigliamoci se tra qualche giorno il convegno mancato troverà svolgimento a Palazzo di Giustizia dove i responsabili delle Amministrazioni Comunali, progettisti e direttori dei lavori saranno escussi perchè informati dei fatti di cui si parla. Lo scempio edilizio ormai travalica i confini della Penisola. Fabrizio Geremicca, attento giornalista del CORRIERE, informando un più vasto pubblico regionale, si è assunto l’onere professionale di affiancare le associazioni ambientaliste, i Giovani Democratici, l’Avvocato Antonetti dell’Italia dei Valori, le opposizioni nei Consigli Comunali e questo modesto blog di rimuovere l’assuefazione e l’indifferenza sul massacro del territorio che sembra aver preso tanti. L’arroganza e la protervia delle Amministrazioni nel distruggere i Giardini Sorrentini, al punto in cui siamo, può essere fermata solo dai Magistrati. Vogliamo che i Sindaci per primi rispettino il territorio e si rendano conto che non gli consentiamo di distruggere il nostro futuro. Noi, intanto, non perdiamoci di vista. Gaetano Maresca

I GIARDINI DI PLASTICA

Lascia un commento

Sorrento, esito negativo della perizia comunale sul rispetto degli obblighi di sistemazione a verde al di sopra dei parcheggi pertinenziali ed acquisizione al patrimonio pubblico: l’Italia dei Valori sollecita interventi da parte del Comune e della Corte dei Conti.

Il 4 aprile del 2011 il Comune di Sorrento affidava, con determina n. 356 a firma dell’architetto Cannavale, Dirigente del V Dipartimento, ad un professionista agronomo esterno la “Verifica delle sistemazioni a verde effettuate sulle coperture dei parcheggi eseguiti ai sensi della L.R.C. 19/01”, su proposta specifica dell’Assessore ai Lavori Pubblici, Urbanistica ed Ambiente, Pontecorvo; l’esito della perizia, depositata presso il Comune di Sorrento in data 30 luglio 2011, è stato tanto devastante quanto inequivocabile, come testualmente indicato all’interno della Relazione Generale: “Dalle indagini effettuate è emerso che sul totale di 11 (undici) autorimesse ispezionate, 4 (quattro) sono conformi per corrispondenza, tipologia e qualità agronomica a quanto riportato nei titoli abilitativi, 2 (due) sono difformi per la sola assenza del pergolato di copertura, 1 (uno) è difforme per la parziale assenza di piante, 3 (tre) sono difformi per l’assenza di pergolato e difformità dell’agrumeto, 1 (uno) è difforme per la totale assenza di piante.”.

Il Responsabile dell’Italia dei Valori in Penisola Sorrentina, Giovanni Antonetti, ha protocollato nella giornata di ieri una dettagliata nota a tutti gli Uffici Comunali, informando dell’intera vicenda anche la Sezione di Controllo e la Procura Regionale della Corte dei Conti.

In tema di parcheggi pertinenziali” si legge nel documento presentato dall’avvocato dipietrista “l’articolo 6), commi 7bis, 7ter e 7quater, della Legge Regione Campania 19/2001 prevede che per gli alberi ed arbusti deve essere assicurato il reimpianto in eguale numero, specie ed età, oltre l’obbligo dell’adeguatezza dello spessore di terreno e la presenza di essenze arboree, stabilendo che l’inosservanza di questi obblighi comporta l’acquisizione al patrimonio comunale secondo le procedure di cui all’art. 31 del DPR n. 380/01.

Vieni quindi specificata la natura dell’ “obbligo a procedere” da parte degli Uffici Comunali in merito ai quali, secondo quanto si legge nella nota “a tutt’oggi, dopo circa tre mesi dalla consegna della perizia in oggetto, non risulta alcuna attivazione di procedimento di acquisizione al patrimonio comunale relativo alle n. 7 autorimesse interrate dichiarate “non conformi” seconda la più volte menzionata perizia”. Motivo per il quale viene chiesto anche l’intervento della Corte di Conti, per valutare eventuali danni erariali nei confronti delle casse comunali.

Ed infine la richiesta formale, da parte di Antonetti agli uffici competenti, “di adottare con urgenza i provvedimenti amministrativi, relativi alle autorimesse interrate “non conformi”, ai sensi di Legge e segnatamente, come previsto dagli articoli 6), comma 7quater della Legge Regione Campania 28 novembre 2001 n. 19, e 31) del Decreto Presidente della Repubblica 6 giugno 2001 n. 380.”.

Speriamo” conclude l’esponente dell’Idv “che gli uffici comunali questa volta ascoltino le nostre richieste, evitando il ripetersi di situazioni imbarazzanti come il sequestro del megaparcheggio a vico III Rota e delle opere edilizie alla Regina Giovanna, che hanno avuto un risalto sulla stampa determinando un irrimediabile danno per l’immagine delle bellezze naturali e paesaggistiche della Città di Sorrento, ribattezzata dai quotidiani nazionali con il nome di “Boxlandia”.

GENTILE SIGNORINA GORI

Lascia un commento

Lo zio del Professore Bellavista chiedeva lo sconto alla Signora Rinascente. La caporeparto per troncare la discussione ribadiva che la Signora Rinascente non esiste. “Esiste, esiste. E’ lei che non lo sa!”. Anch’io immagino la Signorina Gori, una vecchia zitella che fa la cresta sulle bollette dell’acqua alla quale vorrei chiedere il rimborso dei canoni di depurazione. Nonostante una sentenza della Corte Costituzionale lo preveda, il rimborso non ci sarà perchè la signorina Gori ha sostenuto di non avere il becco di un quattrino. E’ motivo sufficiente per non pagare? Se sono io a non pagare una bolletta, Equitalia, come minimo mi fa un buco in fronte. Giovanni Paolo Marati, Amministratore delegato e amico intimo della signorina Gori potrebbe anche darci una risposta. Voi che dite? Appena un anno fa il dottore, al momento dell’insediamento del nuovo CDA, ebbe a dire: “L’alta professionalità dei membri del Consiglio è indubbia e sarà semplice trovare la necessaria sintonia per fornire risposte concrete e fattive agli utenti (Cittadini) e alle Amministrazioni locali“. Sono veramente rammaricato che non abbia trovato la necessaria sintonia per risponderci. Faccio un’ultimo tentativo e gli invio questa lettera. Altra notizia, ma sempre in argomento. Da www.acquabenecomune.org : Il Comune di Napoli ha approvato la trasformazione dell’azienda “Arin S.p.a.” in “Acqua Bene Comune Napoli”, un ente di diritto pubblico che gestirà le risorse idriche. Si tratta delle prima effettiva attuazione del voto referendario, e della volontà di 27 milioni di cittadini, in una grande città: a Napoli l’acqua torna pubblica. Si compie il primo, storico, passo verso la ripubblicizzazione del servizio idrico nel nostro paese. Ci aspettiamo adesso che tutte le altre città seguano l’esempio napoletano e che oltre alla ripubblicizzazione si vada nella direzione di una reale partecipazione dei cittadini e dei lavoratori nella gestione del Servizio Idrico Integrato. Da oggi, 26 ottobre, inizia il percorso della gestione pubblica e partecipata del servizio idrico, a cui tutti i cittadini e tutte le cittadine saranno chiamati a contribuire. L’acqua torna ed essere un bene comune e nessuno, d’ora in poi, potrà dire che non si poteva fare. Su acqua e referendum indietro non si torna. Un dubbio mi assale. Questo vale anche per la signorina Gori? Vuoi vedere che me la licenziano insieme alla sua corte e non mi danno più il rimborso? Noi, intanto non perdiamoci di vista. Gaetano Maresca. http://incitta.wordpress.com

APPELLO AL PRESIDENTE ALBANO

1 commento

Vincenzo Maria Albano è il Presidente del Tribunale di Torre Annunziata. Sarà a Sorrento Venerdì prossimo al Convegno organizzato dal Lions Club e, insieme ai Presidenti dei Tribunali di Nola e Napoli, presenterà LO STATO DELLA LEGALITA’ E DELLA GIUSTIZIA NELLA PENISOLA SORRENTINA. Sono consapevole delle difficoltà in cui si trova la Giustizia in Italia, in particolare in Campania, schiacciata dalla mole del contenzioso e dalla insufficienza dei mezzi e degli uomini per sostenerla. Ma a lui faccio APPELLO affinchè non trascuri il nostro territorio oggetto di ingiustificate aggressioni. Al Presidente Albano vorrei sottoporre la drammaticità delle speculazioni che alterano il paesaggio sorrentino in maniera irreversibile. La costruzione di parcheggi multipiano, centri commerciali, stadio intercomunale, sono opere che stravolgono il nostro abitat, ma anche la nostra economia. I GIARDINI SORRENTINI rappresentano un attrattore per il nostro turismo. Cancellarli in nome di un falso sviluppo economico rappresenta il pensiero distorto dei nostri Amministratori che favoriscono la distruzione di un patrimonio di inestimabile valore. In queste ultime settimane, la società civile, politici di opposizione, imprenditori, studiosi del paesaggio, attraverso incontri e convegni, alimentano un intenso dibattito che si allarga sulla stampa tradizionale, sui blog e sui social network. La difesa del paesaggio non è più la voce delle sole associazioni ambientaliste, ma è diventato una diffusa sollecitazione dei Cittadini a difesa del BENE COMUNE che oggi rivolgiamo alla Magistratura. Riteniamo che sia l’ultimo baluardo per difendere la nostra identità, la nostra storia e la nostra cultura. Se ci rivolgiamo a lei Signor Presidente è perchè le Aministrazioni Pubbliche della Penisola Sorrentina, indifferenti al problema, hanno manifestato propositi speculativi ben superiori a quelli dei privati. La Convenzione Europea del Paesaggio, il Piano Paesaggistico Regionale, ma sopratutto l’articolo nove della Costituzione sono i riferimenti che legittimano le nostre aspettative di Giustizia e la speranza di non vedere mortificato il nostro futuro. Grazie Signor Presidente e, rispettosamente, non perdiamoci di vista. Gaetano Maresca

M’AMA, NON M’AMA

Lascia un commento

Spett.le Comune di Sorrento.

Ufficio Ragioneria, Dirigente del I° Dipartimento, Dott. Donato Sarno.

Assessore al Patrimonio, Dott. Michele Bernardo.

Oggetto:Richiesta di chiarimenti in merito alla sostenibilità economico-finanziaria relativa ai lavori di ampliamento dell’impianto sportivo comunale calcistico “Stadio Italia”.

Il sottoscritto avv. Giovanni Antonetti, in qualità di Responsabile del Coordinamento Provinciale per il Collegio Elettorale Penisola Sorrentina, del partito “Di Pietro – Italia Dei Valori”,

premesso che

a) in data 8 settembre 2001 è stata protocollata richiesta avente ad oggetto “Richiesta di chiarimenti tecnici sullo stato attuale della progettazione dell’ampliamento dell’impianto sportivo comunale calcistico “Stadio Italia”, prontamente riscontrata con nota in data 3 ottobre 2011 (Prot. n. 34.459), a firma dell’ing. Guido Imperato, Dirigente IV° Dipartimento;

b) in merito all’aspetto economico-finanziario risulta allo scrivente che con Delibera del Consiglio Comunale di Sorrento n. 35 in data 14 giugno 2011 è stato approvato il “Programma triennale delle opere pubbliche 2011/2013” e l’ “Elenco annuale 2011”;

c) dall’analisi di detto documento, risulta che

- all’interno della SCHEDA 2 “PROGRAMMA TRIENNALE DELLE OPERE PUBBLICHE 2011/2013 DELL’AMMINISTRATORE COMUNALE DI SORRENTO – ARTICOLAZIONE DELLA COPERTURA FINANZIARIA”, sono previsti al n. 5, Interventi di adeguamento della struttura sportiva campo Italia, dell’importo di euro 5.604.718,16, per il Primo anno 2011;

- all’interno della SCHEDA 3 “PROGRAMMA TRIENNALE DELLE OPERE PUBBLICHE 2010/2012 DELL’AMMINISTRATORE COMUNALE DI SORRENTO – ELENCO ANNUALE 2011”, sono parimenti previsti Interventi di adeguamento della struttura sportiva campo Italia, con indicazione della priorità 10 (su 11 opere previste, quindi al penultimo posto) e “Tempi di Esecuzione” testualmente previsti entro il terzo trimestre 2011 (cioè al massimo entro il 30 settembre 2011), per l’inizio, ed entro la terza decade (luglio-agosto-settembre) 2012, per la fine;

d) a tutt’oggi sono stati inequivocabilmente disattesi i “Tempi di Esecuzione” quanto al termine di inizio lavori, cioè il 30 settembre 2011, già abbondantemente scaduto;

e) sono stati ulteriormente disattese le promesse dell’Amministrazione Comunale in merito all’ufficializzazione, entro la prima decade di ottobre (siamo infatti giunti al 24 ottobre), delle scelte sull’esecuzione dei lavori di adeguamento della struttura sportiva Campo Italia; come testualmente di seguito dichiarato, in prima persona, dal Sindaco di Sorrento al settimanale Agorà del 17 ottobre 2011 “Mi fa piacere rispondere a questa domanda anche perché ho letto tante sciocchezze e inesattezze, compresa quella che il progetto facesse parte del mio programma elettorale. Prima di rispondere tengo a precisare che mi sento parte delle fondamenta della società che oggi milita nel campionato di Lega Pro. Ricordo a chi probabilmente ha cattiva memoria che, insieme a parenti e amici, ho contribuito a ricostruire il Sorrento fallito e cancellato da ogni campionato. Il calcio a Sorrento è mal sopportato e nonostante ciò la mia amministrazione ha profuso enormi risorse affinché la squadra potesse ancora giocare al Campo Italia. Il progetto di restyling della struttura è già pronto ma, d’accordo con l’armatore Gianluigi Aponte, si è deciso di soprassedere fino a fine settembre per decidere definitivamente se ristrutturare il vecchio stadio o realizzarne uno nuovo a livello comprensoriale. Pertanto nella prima decade di ottobre sarà ufficializzata la volontà dell’amministrazione sul prosieguo del progetto;

f) la serietà e disponibilità al dialogo sono qualità che hanno sinora contraddistinto l’assessorato al bilancio ed al patrimonio.

Tanto esposto ed enunciato,

chiedo formalmente

agli Uffici ed Organi indicati in epigrafe, per quanto di rispettiva spettanza e competenza, di

- conoscere nel dettaglio la sostenibilità economico-finanziaria, da parte del Comune di Sorrento, dei lavori di ampliamento dell’impianto sportivo comunale calcistico “Stadio Italia”, e quali reali incidenze sulla realizzazione dell’opera comporta l’inserzione della stessa all’interno del “Programma triennale delle opere pubbliche 2011/2013” e dell’ “Elenco annuale 2011”.

In attesa di pronto riscontro, porgo distinti saluti.

Avv. Giovanni Antonetti

Responsabile Coordinamento Provinciale Idv

Collegio Elettorale Penisola Sorrentina

IO LAVORO E PENSO A TE

Lascia un commento

Sorrento: chiusura della stagione turistica e tutela dei diritti dei lavoratori dipendenti. E’ trascorso un anno, ma nessuna risposta dagli uffici comunali alle proposte di Antonetti (Idv).

 Un anno fa (il 28 ottobre 2010) l’Italia dei Valori, attraverso l’esponente locale Giovanni Antonetti, aveva indirizzato alcune proposte al Comune di Sorrento, in persona del sindaco Cuomo, titolare della delega assessoriale alle politiche sociali, ed al dirigente del III° dipartimento Giammarino, responsabile degli uffici politiche sociali e relazioni con il pubblico .

L’oggetto? L’apertura, all’interno della struttura comunale, a costo zero e totalmente gratuito, di uno sportello ufficiale di assistenza e consulenza ai lavoratori, come già fatto per l’ufficio reclami e per altri settori. La risposta? Allo stato attuale, dopo un anno, nessuna!

Dura la presa di posizione di Antonetti, ora responsabile in Penisola Sorrentina del partito dipietrista.

La stagione turistica volge al termine ed i contratti di lavoro nel comparto alberghiero sono in scadenza. Dinanzi all’ufficio di collocamento a via San Francesco si crea la consueta fila di lavoratori che iniziano la pratica per chiedere l’indennità di disoccupazione; in quell’occasione, momento di confronto tra di loro, tante sono le domande che si pongono i lavoratori, dinanzi a situazioni di “incomprensioni” sul luogo di lavoro essendo, purtroppo, loro “contraenti deboli” del rapporto lavorativo. Straordinari non pagati, buste paga superiori, sulla carta, rispetto al salario effettivamente corrisposto, e tante altre sono le problematiche quotidiane che devono affrontare i dipendenti che però non hanno le possibilità economiche per rivolgersi ad un professionista esperto in diritto del lavoro, che sia in grado di fornirgli una consulenza qualificata.

Mi chiedo cosa aspetta il Comune a dare ascolto alle nostre proposte, fornendo al tempo stesso un aiuto ai suoi cittadini; eppure” continua Antonettisi impiegano risorse economiche per aprire sportelli informativi turistici, quali il servizio Ask Me, ed organizzare eventi come il Premio Caruso; come dire, che le priorità sono più indirizzate all’apparenza che alla sostanza! Mi chiedo che servizio forniamo ai nostri turisti, se i dipendenti alberghieri, che sono il vero motore trainante dell’economia, sono demotivati e si sentono sempre più abbandonati a se stessi.

Troppe sono le situazioni di diritti negati, oppure “generosamente” concessi dal datore di lavoro quasi a titolo di “favore” personale, creando una costante ed ingiustificata sudditanza psicologica da parte del lavoratore: la mancata assunzione regolare, comportante il conseguente ed odioso proliferare del fenomeno del “lavoro nero”, con le conseguenze in tema di carenza di copertura assicurativa in caso di incidenti ed assenza di contribuzione ai fini pensionistici, la violazione delle norme in tema di pagamento degli straordinari e di maggiorazione del salario per il lavoro svolto nelle giornate festive, la negata concessione di un congruo periodo di ferie che, a termini di legge, non può essere spezzettato in tanti brevi segmenti al punto da snaturare la naturale funzione di riposo per il lavoratore, oltre alla pratica illegittima della “imposizione unilaterale” da parte del datore di lavoro del periodo di riposo. Per non parlare della prassi, diffusa soprattutto nel settore delle attività turistiche stagionali, nelle quali la maggior parte delle aziende assume i lavoratori con contratti a tempo determinato; i dipendenti infatti, essendo privi delle garanzie di continuità proprie del contratto a tempo indeterminato e non avendo la certezza di essere assunti l’anno successivo, in occasione della riapertura della stagione turistica, sono molto più attenti a non rivendicare troppo spesso i propri legittimi diritti ed a “turarsi il naso” anche in presenza di violazione delle norme a tutela dei lavoratori.

E’ per questo” conclude l’avvocato sorrentino “che invito ancora una volta il Comune ad accogliere la nostra proposta, fornendo ai cittadini lavoratori dipendenti un’assistenza pubblica, gratuita e complementare, rispetto a quella già fornita dalle sigle sindacali e dagli uffici di collocamento, attraverso l’apertura di uno sportello pubblico presso la casa comunale; quanto alle modalità ed agli orari confido nell’ottima organizzazione del Dirigente competente.

ARCHITETTI A VILLA FIORENTINO PER LA TUTELA DEL TERRITORIO

Lascia un commento

Maria Luisa Margiotta – La Repubblica. La Penisola Sorrentina ospita il workshop “Paesaggi dell’agricoltura e turismo sostenibile” che l´Acma (Centro italiano di architettura), diretta da Antonio Angelillo, ha organizzato a Villa Fiorentino di Sorrento da martedì a domenica prossima. (Il programma è sul sito della Fondazione Sorrento/Comunicati stampa). Il tema è perfettamente coerente con la tradizione e i paesaggi del luogo, che, in passato, un malinteso concetto di turismo ha sacrificato in nome di una riconversione del territorio: con progressione inesorabile, all´aggressione delle sue parti più preziose, le coste, è seguita quella dell´entroterra segnato da un paesaggio agrario altrettanto straordinario. Eppure sappiamo bene che la fortuna turistica della costiera è avanzata in parallelo con la distruzione degli agrumeti, che, con tipica caparbietà contadina, riuscivano a estendersi dai terreni più impervi a picco sul mare ai giardini del centri urbani, per giungere sulle pendici dei colli in un unicum di pergolati in legno.
Da qualche anno, per fortuna, è ormai chiaro che alberghi, villaggi turistici, residenze per le vacanze non possono continuare a erodere il mosaico di fondi rustici residui ed è altrettanto chiaro, però, che gli altissimi costi di manutenzione risultano insostenibili per i coraggiosi agricoltori locali. Il workshop stigmatizza, appunto, questo difficile nodo, risolvibile solo raggiungendo un complicato equilibrio tra la tutela e la conservazione, da un lato, e un turismo corretto, sostenibile, dall´altro. La paesaggista
Giulia de Angelis analizza il paesaggio sorrentino, le sue tecniche colturali, con una particolare attenzione ai tipici pergolati, e la sua gestione. Due paesaggisti di rilievo internazionale come l´agronomo portoghese Joao Nunes e l’architetto spagnolo Jordi Bellmunt testimoniano con le loro realizzazioni a vasta scala – il primo con un parco agricolo a nord di Ferrara e il secondo con la riconversione paesaggistica di due estesi territori massacrati dal cemento in Andalusia e in Costa Brava – che la tutela di paesaggi agrari di qualità è una risorsa economica da spendere, in grado di promuovere lo sviluppo di un turismo etico e di forme di produzione sostenibili, legate sopratutto al recupero dell’esistente.

Scorrendo la locandina del convegno, leggo che tutti i Comuni della Penisola si sono affrettati a dare il loro patrocinio per lavarsi la faccia e credo anche l’anima. Mi permetto dare un aggiornamento all’Architetto Maria Luisa Margiotto: E’ vero che negli anni settanta gli imprenditori del turismo si sono dati da fare nel costruire alberghi finanziati dalla Cassa del Mezzogiorno. Oggi, invece sono le amministrazioni che hanno preso l’iniziativa della cementificazione del  territorio per risanare i loro scassati bilanci. Quei giardini oggetto di studio dell’Architetto Giulia De Angelis , sono massacrati dalla speculazione per la costruzione di parcheggi interrati. Per lasciare un segno del loro passaggio sulla scena politica, alcuni hanno caratterizzato il loro programma elettorale esibendosi in un falso sviluppo della Città attraverso la sua cementificazione. E’ il caso di Piano Futura: Trentasei grandi opere per cancellare dalla storia e dalla memoria i giardini di Piano di Sorrento. O più direttamente investire in una società di costruzione per la realizzazione di box interrati. E’ il caso del cantiere in Viale Nizza a Sorrento sequestrato dalla Magistratura. Spero che i Sindaci trovino un limite alla decenza e pongano fine alla loro doppiezza e alle ipocrite liturgie che celebrano la tutela del paesaggio di giorno e la sua sistematica distruzione di notte. Non perdiamoci di vista. Gaetano Maresca

MARINA GRANDE SOFFOCATA DAL BOA

Lascia un commento

L’Avvocato Antonetti scrive: Nonostante la segnalazione della sezione sorrentina dell’Italia dei Valori, inviata il 5 luglio del 2011(consultabile sui quotidiani e siti d’informazione locale, tra i quali, http://www.positanonews.it/articoli/60229/sorrento_  spesi 6000 euro per incarichi e cotributi in una settimana la protesta dell’Idv.html) in merito alla “pioggia” di contributi, consulenze ed incarichi esterni conferiti dal Comune di Sorrento, la situazione non appare assolutamente migliorata; di nuovo protagonista è il campo boe di Marina Grande.

In data 14 giugno 2011 è stata pubblicata, sull’ Albo Pretorio On Line la determina n. 716 a firma del Dirigente del V° con cui sono stati pagati 24.000 euro per “interventi di manutenzione straordinaria di n. 18 boe di ormeggio del campo antistante la rada di Marina Grande”.

E puntuale, a distanza di appena 4 mesi, esattamente il 14 ottobre, viene firmata, sempre dall’Arch. Cannavale, Dirigente del V° dipartimento, un’altra determina (la numero 1.250). Oggetto? L’impegno di spesa, di ulteriori euro 7.260, avente ad oggetto “Campo Boe in località Marina Grande. Ripristino condizioni di sicurezza a seguito degli eventi meteomarini dei giorni 09/10 Ottobre 2011”, e relativo ad interventi di ripristino di alcune boe distaccatesi a causa delle recenti mareggiate autunnali.

Per carità, la colpa non è di nessuno, se non delle condizioni meteo” esordisce l’avv. Giovanni Antonetti, responsabile provinciale Idv in Penisola Sorrentina “ma a me pare che i bisogni e le priorità dei cittadini, anche del borgo di Marina Grande, siano tutt’altri. Questo campo boe ci sta costando, come si dice in gergo, “caro e amaro”! Solo quest’anno, la spesa è stata di oltre 30.000 euro; e se non ricordo male, già dall’installazione delle stesse, anni fa, ci furono le lamentele anche da parte degli stessi pescatori, per la difficoltà di ormeggiare e per il costo eccessivo, oltre 1 milione di euro. Penso sia il caso che l’amministrazione comunale rifletta seriamente sull’eliminazione dell’inutile campo boe, che non serve davvero a nessuno e che ogni anno costerà a noi cittadini sempre di più in termini di manutenzione, vista la costante usura delle stesse. Ritengo” conclude l’esponente dipietrista” che sia semplicemente scandaloso che si badi a queste cose, invece di creare un Fondo Comunale per gli affitti sociali, di ausilio ai cittadini sorrentini che si trovano costretti a pagare affitti vertiginosi; ed intanto coloro che hanno fatto domanda ed ottenuto il contributo, ancora attendono il pagamento dell’annualità arretrata del 2010! Continueremo ad informare i cittadini sorrentini sulle modalità con le quali vengono impiegate le risorse comunali, affinchè essi stessi sappiano giudicare l’operato dell’amministrazione”. Giovanni Antonetti

MASSA: SPENNATELI TUTTI

Lascia un commento

Poiché alcuni giornali prediligono dare ospitalità, talvolta anche preventiva (!!!), solo alle inconsistenti giustificazioni del sindaco di Massa Lubrense, per rispondergli mi avvalgo dello spazio che gentilmente mi concedono alcuni siti internet.

Il regolamento comunale sull’enfiteusi e le lettere inviate ai cittadini, con relative richieste di somme esorbitanti, sono contra legem, dunque sono NULLI. Lo ho spiegato in modo incontrovertibile insieme al Prof. Luigi Cesare Oliveti, massimo esperto italiano della materia. Pertanto le rassicurazioni del sindaco ai Cittadini sono vuote e destituite di qualsiasi fondamento. Ancora una volta non contesta nel merito una, che sia una delle mie argomentazioni. E su questo non c’è bisogno di aggiungere altro!

Voglio però fare due precisazioni. Il sindaco sta tentando miseramente di spartire le sue esclusive responsabilità con esponenti della passata (Sergio Fiorentino) e dell’attuale maggioranza (Lello Staiano e Mosè Vinaccia). E non potrebbe essere altrimenti visto che sulla materia oggetto del contendere è totalmente incompetente. Ma l’intenzione è anche quella di addossare meschinamente parte di queste responsabilità ad esponenti della passata maggioranza che ora sono all’opposizione, tra i quali come è noto figura anche mia cognata Giovanna Staiano. Ma lui non ha neanche il coraggio di dichiararlo a chiare lettere! Comunque tutto ciò risulta inutile visto che l’unico responsabile è sempre e solo il sindaco.

Altra precisazione riguarda la sua risibile affermazione con la quale qualifica, sempre con i suoi modi indiretti, le mie iniziative sulla TaRSU e sull’enfiteusi come “attività strumentali e dalle malcelate finalità politiche”. Mi piacerebbe sapere allora come definisce le vergognose ed illegittime richieste di somme inaudite attraverso le quali si intende spennare i Cittadini massesi, conseguenti unicamente alla sua mediocre attività di amministratore. Infine voglio fargli sapere che nelle mie iniziative non vi è alcuna finalità politica, se non quella di oppormi come cittadino e come libero professionista alle abnormi pretese della sua amministrazione. Ne tantomeno malcelata visto che, qualora ne avessi intenzione, per fare politica non ho bisogno di nascondermi, ne tantomeno chiedere il suo permesso.

Secca ripetersi, ma ancora una volta devo rifare la stessa domanda fatta per la TaRSU: quali rilievi nel merito ci contesta il sindaco? Solita risposta: NESSUNO! Antonino Esposito

Carissimo Tonino, devi sapere che la stampa in livrea tiene famiglia. Sui pastoni che vengono dai Palazzi loro ci campano. Con grande serietà… aderiscono anche alle campagne NO AL BAVAGLIO alla stampa libera. Sono ben lieto di offrirti asilo (non politico). Non perdiamoci di vista. Gaetano Maresca

Voci più vecchie

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.