Raccolgo l’appello dell’ Avvocato Antonetti dell’Italia dei Valori per il coordinamento politico delle iniziative a tutela del territorio. Non solo. Nella marcia di avvicinamento all’UNIONE DEI COMUNI è bene che la proposta si sviluppi oltre Sorrento. Oltre i riferimenti istituzionali, i Movimenti hanno le energie e la freschezza per difendere il bene comune dall’assalto di speculatori privati che trovano nelle amministrazioni pubbliche pericolose connivenze. L’avvocato Antonetti va incoraggiato per questa sua iniziativa e auspico un’intesa che coinvolga i liberi e forti dell’intera Penisola Sorrentina. AD MAIORA e non perdiamoci di vista. G.M.

La presente, indirizzata a partiti politici, associazioni ed amici per condividere alcune riflessioni e formulare delle proposte tese ad intraprendere un percorso comune.

A livello nazionale, a seguito delle ultime elezioni amministrative e delle consultazioni referendarie, non può negarsi che il vento stia cambiando, i cittadini sono stanchi di questa maggioranza di centrodestra e della politica del Governo; ma vorrei soffermarmi sulla situazione in Penisola Sorrentina, in merito alla quale, a mio avviso, bisogna analizzare separatamente i due tipi di consultazioni.

Quanto alle elezioni amministrative, quest’anno a Piano di Sorrento e Vico Equense, si è confermata la generale tendenza conservatrice della costiera sorrentina, in linea, d’altronde con le precedenti consultazioni comunali a Sorrento e Massa Lubrense; se a questo fattore “conservatore”, dovuto al grado di benessere generalmente medio-alto della nostra penisola ed ad una serie di altri fattori consolidati (clientelismo, fitta rete di legami parentali, abusivismo edilizio da condonare, etc.) si aggiunge la circostanza che associazionismo, “società civile”, liste civiche e partiti di centrosinistra non riescono quasi mai a coalizzarsi in occasione delle tornate elettorali locali (a differenza della forte spinta unificatrice del centrodestra, Pdl ed Udc in testa), è quasi consequenziale che i cittadini, compresi gli “indecisi”, non vedendo una valida e compatta alternativa all’amministrazione uscente, continuano a votare chi ha già amministrato, o si propone in continuità con il precedente governo della città.

Le consultazioni referendarie, invece, scevre da qualsiasi influenza di voto su base clientelare e di appartenenza familiare, hanno invece dimostrato la voglia di partecipazione politica dei cittadini, spinti anche da fenomeni di associazionismo apartitici; in merito propongo alcune considerazioni, dopo aver esaminato i dati dell’Ufficio Elettorale, sul voto di Sorrento.

Alle ore 22:00 della prima giornata (domenica 12 giugno) la percentuale media di affluenza nelle 19 sezioni era del 33% corrispondente, secondo i costanti dati elettorali degli ultimi 20 anni, allo storico elettorato di centrosinistra del Comune di Sorrento; concluse le consultazione, alle ore 15:00 di lunedì 13 giugno, la percentuale dei votanti è salita al 51%.

Questo incremento del 18%, in base alle mie (criticabilissime) valutazioni ed al contatto diretto avuto con i cittadini prima e durante le consultazioni elettorali, coincide grosso modo con la percentuale di coloro che si astengono costantemente durante le consultazioni elettorali sorrentine (alle comunali del 2010 i votanti sono stati il 74,54%, nel 2005 il 78,81%), e non certo ai cittadini che convintamente votano e voteranno all’interno nell’area di centrodestra che, a Sorrento, corrispondono al 50% circa degli aventi diritto al voto (non di coloro che votano effettivamente; questi ultimi, infatti, nel 2010, corrispondono al 64,42%, ribadisco dei votanti e non degli “aventi diritto al voto”, che hanno scelto Cuomo, e nel 2005 con il 55,80% dei votanti hanno indicato Marco Fiorentino); la conferma di questo dato, parrebbe risultare dalle percentuali basse di voto referendario (tra il 40% ed ilo 45%) delle sezioni che sono storicamente favorevoli al centrodestra (Marina Grande, Capo di Sorrento, Cesarano/Casarlano e Priora).

In merito a dati elettorali delle elezioni amministrative del Comune di Sorrento, vi segnalo, nel caso in cui aveste intenzione di approfondire l’analisi, l’indirizzo:

http://www.repubblica.it/static/speciale/2010/elezioni/comunali/sorrento.html.

Passando invece alla situazione concreta della nostra città, è impossibile negare (e la cittadinanza ce ne sta dando atto) che dall’inizio di questa consiliatura si assiste, mai come avvenuto nelle due precedenti, ad una concreta, reale e costante attività di opposizione, sia all’interno del consiglio comunale, con l’attività dei quattro consiglieri di minoranza, che all’esterno grazie alle attività di partiti politici ed associazionismo attivo, cui viene dato giusto spazio dagli organi di informazione locali e regionali.

Pur nella diversità fisiologica degli approcci agli argomenti, nella differente sensibilità ai problemi locali, a mio modo di vedere, abbiamo però una serie di principi ispiratori comuni ed una vicinanza di valori che rendono le nostre molteplici attività potenzialmente idonee a costruire un Coordinamento Politico Unitario di opposizione all’attuale governo di centrodestra: uguaglianza sociale, rispetto delle regole, tutela dell’ambiente, spiagge libere, diritto alla casa, valorizzazione e salvaguardia del territorio, sicurezza dei plessi scolastici, tutela dei diritti dei lavoratori, viabilità, occupazione giovanile, recupero dei siti archeologici, organizzazione dei presidi ospedalieri, trasparenza dell’amministrazione comunale, sono il motore della nostra attività politica e, spero di non sbagliarmi, il minimo comune denominatore per un punto di partenza comune.

Non ci appartengono i giochi di potere e la spasimante voglia di poltrone, qualità indiscussa di vecchi ed (ahimè) giovani signorotti della politica locale peninsulare!

I sorrentini stanno apprezzando il nostro operato; non tutti sono benestanti e vogliono che lo stato attuale delle cose rimanga fermo com’è!

La penisola sorrentina, e soprattutto i suoi giovani, non possono restare indifferenti a questo vento di cambiamento che spira in tutta Italia dalle ultime elezioni amministrative alle recenti consultazioni referendarie; a Sorrento il voto non potrà essere espresso in eterno solo in base a criteri di appartenenza familiare e di legami clientelari!!!

Abbiamo fatto emergere le tantissime contraddizioni delle scelte politiche e tecniche di quest’amministrazione, e la Magistratura sta lavorando alacremente sui noti casi del megaparcheggio privato-pertinenziale in via Rota e dell’area archeologica alla “Regina Giovanna”, sui quali l’imbarazzo del governo comunale di centrodestra è stato forte, ma non tale da provocare le conseguenti e necessitate dimissioni di alcuni suoi esponenti

Faccio appello a tutti Voi, consiglieri comunali, coordinatori di partiti politici, ex sindaci ed ex dirigenti con ruoli apicali nell’amministrazione comunale, associazioni ambientaliste e culturali, movimenti e comitati civici che negli anni si sono spesi per portare avanti una diversa idea di gestione della nostra terra e della tutela del suo territorio.

Vi rivolgo un appello per unirci con tutte le nostre forze in un Coordinamento Politico Unitario, nel quale ciascuno operi con le proprie competenze, presentando interrogazioni in consiglio comunale, interrogazioni parlamentari, analizzando documenti amministrativi, rivolgendosi all’autorità giudiziaria in caso di irregolarità, raccogliendo firme, lanciando petizioni via web anche tramite il social network facebook, sensibilizzando la stampa locale e nazionale.

Molte persone che incontro quotidianamente, giovani studenti, lavoratori stagionali, e tanti altri cittadini sorrentini, operatori commerciali, ed in parte anche qualche operatore turistico alberghiero, credono in questa iniziativa, ci spingono a realizzarla, affinché si concretizzi una valida e credibile alternativa per una diversa gestione della Città di Sorrento.

Le paure dinanzi ad un progetto così ambizioso, ci sono, ma la tentazione di provarci insieme a Voi è forte, spinto dall’entusiasmo dei tanti che ce lo chiedono; non abbiamo più bisogno di recinti in cui rinchiudere i nostri piccoli egoismi, ma di scelte condivise!

Vi ringrazio per il tempo dedicatomi, e per aver comunque condiviso, almeno per un attimo, il mio (e mi auguro il Nostro) sogno per una Sorrento migliore e più giusta.”

Sorrento (NA), 25 luglio 2011.

Avv. Giovanni Antonetti

Partito “Di Pietro-Italia dei Valori”, sezione di Sorrento.