Home

NON NEL MIO GIARDINO

Lascia un commento

Ho letto diverse dichiarazioni sull’uso delle cave dismesse in Penisola Sorrentina per utilizzarle come discariche. Tutte poco convincenti meno una. La prima, quella che ha sollevato il problema, è quella del Presidente della Provincia che si chiede dove scaricare rifiuti che nessuno vuole. Interessante è la progressione delle notizie: Il 6 luglio Gianluca Abate del CORRIERE DEL MEZZOGIORNO ci informa che il vice Prefetto Tino Vardè (commissario straordinario nominato dal Presidente Caldoro) insieme alla Provincia ha identificato “sette aree omogenee” tra cui quella sorrentina dove realizzare siti non inquinanti in cave dismesse. Passano quaranta giorni nel silenzio generale e nessuno si rende conto di quanto sta per accadere. Solo il 18 Agosto GianMichele Orlando Sindaco di Sant’Agnello denuncia sul suo blog la provincializzazione dei rifiuti urbani e la proposta dell’Amministrazione Provinciale di Napoli di utilizzare le cave della Penisola Sorrentina come discariche. Orlando parla “di bozza di accordo”. Evidentemente solo il giorno prima gli era stato recapitato il pacco di Cesaro e reagisce a suo modo informando direttamente i Cittadini. “Allora pur comprendendo le difficoltà che stiamo incontrando sul fronte della gestione dei rifiuti in Campania, credo che non si possa assolutamente violentare la naturale vocazione socio-economica del nostro territorio mettendone a rischio l’identità con pesantissime ripercussioni sul turismo oltre che sull’ambiente”. Nel giro di ventiquattr’ore si susseguono interventi di altri attori, nobili e meno nobili. Il Senatore Lauro parla di “follia politica”. Orlando ringrazia “per il sollecito intervento… grato per l’impegno che profonderà per scongiurare danni al nostro territorio” La giornata si chiude con una lapidaria dichiarazione di Cesaro: “Escludo categoricamente che compost e rifiuti trattati possano mai andare in costiera sorrentina.”. Questa dichiarazione non esclude che i rifiuti di Sorrento restino a Sorrento. Pare anche a voi? A parte la fuga di CESARO che dimostra tutta la sua credibilità, le considerazioni da fare sono diverse: La prima è che tutti si sono trovati d’accordo nel difendere ipocritamente il territorio. Ma non è lo stesso territorio sventrato per costruire parcheggi interrati? Dov’erano quando Giovanni Ruggiero presentava Piano Futura? Conosco la risposta: La monnezza puzza. I parcheggi no. Anzi, profumano di business. Vero Sindaco Cuomo? Ricordate le parole del nostro Presidente del Consiglio quando ha inaugurato (sic) l’impianto di Acerra? Emissioni zero e nessun impatto ambientale. Le tecnologie non consentono forse di realizzare impianti di compostaggio AL CHIUSO e senza puzze? Il territorio va difeso A PRESCINDERE. Non è adattabile a seconda delle convenienze. Chi ha difeso i terreni del Lacrima Christi nel PARCO DEL VESUVIO dalla realizzazione di Cava Sari? Forse non sono stati trattati come delinquenti i Cittadini di Boscoreale che difendevano il loro territorio? E se  Cesaro avesse deciso, come in prima istanza, di far scaricare la monnezza nelle cave di Scutolo o di Massa chi di lor signori si sarebbe fatto spaccare il cranio dai manganelli della Celere? Intanto ingrassiamo PENISOLA VERDE che spende ogni giorno di più. Sapevate che ha assunto anche la fidanzata dell’Assessore alla monnezza? Vi è chiaro che più spazzatura producete più pagate? Ma come si esce da questo girone infernale? PRIMO, NON PRODURRE. Ma per questo, leggetemi settimana prossima. Intanto, non perdiamoci di vista. Gaetano Maresca

PROCIDA, BEL SUOL D’AMORE

Lascia un commento

Nel 1616 Procida col Pio Monte riscattava gli isolani rapiti dai Turchi. Oggi l’Italia non riesce a liberare i marittimi sequestrati dai pirati somali. Ma c’è di più. Il silenzio cazzimma del Ministro degli Esteri si è rotto il 13 agosto scorso con la seguente dichiarazione a SKY-TG24: “Il Governo non vuole aprire alcuna trattativa con i pirati per il pagamento del riscatto”. Adesso è tutto più chiaro. Da qui l’iniziativa dei Cittadini di Procida di sensibilizzare le Istituzioni con una serie di manifestazioni. La prima è stata la processione di barche da Marina Corricella a Ischia. Dal 15 al 22 agosto una delegazione di giovani procidani parteciperà alla Giornata Mondiale della Gioventù di Madrid con magliette e striscioni “LIBERI SUBITO”. 20 agosto – L’isola si illumina. Migliaia di candele accese sulle finestre dell’isola. 24 agosto – Corteo di cittadini per le strade di Procida con concerto finale “LIBERI SUBITO”. 31 agosto – Consiglio Comunale Straordinario alla presenza delle Istituzioni Regionali e dei Circoli Marittimi della Campania. Dal 3 settembre presidio del Comitato di cittadini procidani a Montecitorio. Il 10 settembre Manifestazione di solidarietà a Roma con migliaia di Cittadini e la presenza di tutti i Comuni coinvolti nel sequestro della petroliera Savina Caylyn . Anche la nostra Città è stata colpita. Gianni Iaccarino dal palco della Corrida ha invitato il papà di Gianmaria Cesaro a ricordare alla Città l’angoscia della famiglia nella stressante attesa di rivederlo. La voce dell’impotenza è stata espressa, invece, dall’Assessore di Plastica Antonio Russo per giustificare l’assenza del Sindaco per impegni di lavoro. Fa piacere sapere che Giovanni Ruggiero alle undici e trenta di sera sta ancora lavorando per la Città (?). Eppure solo qualche mese fa si è sbilanciato con un solenne “faremo di tutto”. Sindaco, è arrivato il momento di impegnarsi in prima persona come sta facendo Vincenzo Capezzuto Sindaco di Procida e non farsi rimorchiare da Gianni Iaccarino che dall’opposizione in consiglio ha dimostrato maggiore sensibilità nel richiederle un Consiglio Comunale straordinario. I Cittadini di Piano di Sorrento devono darsi da fare per rompere il silenzio che si vorrebbe imporre alla vicenda. Mi permetto di suggerire qualche idea. Il prossimo 29 settembre, teniamo spente le luminarie per la festa di San Michele. L’ho visto fare in un Comune del beneventano per la festa del Santo Patrono. I tempi duri di un’economia malata indurrebbero ad avere comportamenti più sobri, ma fare festa in questo momento mi sembra proprio fuori luogo. Invitiamo a Piano il Sindaco di Procida e coordiniamo azioni serie per tenere desta l’attenzione su un problema così grave. Vi pongo un’ ultima considerazione: Se i sequestratori avessero preso in ostaggio i clienti di una banca, la trattativa sarebbe stata condotta dal proprietario della medesima o dalla polizia? Perchè si è lasciato solo l’armatore D’Amato nel tenere i rapporti con i pirati, che dai venti milioni di euro richiesti è disposto a versarne gran parte? “Il Signor Ministro si assuma la responsabilità di quanto sta accadendo ai nostri marittimi. Non è ammissibile questo silenzio, questo atteggiamento omertoso, questa mancanza di sensibilità verso degli esseri umani a bordo e ai familiari a casa”.(www. liberoreporter.it). Fatemi sapere cosa ne pensate e non perdiamoci di vista. Gaetano Maresca

VERDE SPERANZA

Lascia un commento

Claudio d’Esposito del WWF ci informa che il Comune di Sorrento ha inviato una squadra di giardinieri per pulire dalle erbacce gli spazi verdi della Scuola Tasso di Sorrento. “Come in una maledizione, il Comune, che sembrerebbe aver dichiarato guerra a tutti gli alberi di Sorrento, ha messo la parola fine alle speranze di tanti, provvedendo ad eliminare, oltre le erbacce,  mirti, corbezzoli, ligustri, rosmarini, pioppi, cipressi che con cura e fatica erano stati piantati dai bambini e poi innaffiati per mesi dai volontari del WWF”. Attila non avrebbe fatto meglio. A Claudio e ai lettori voglio dare un’altra notizia: Su Via dei Platani, a Piano, nei lavori di costruzione della seconda pompa di benzina, la recinzione dell’area di cantiere è stata inchiodata direttamente sugli alberi che danno, ironia della sorte, il nome alla strada. Messi in croce dalla strafottenza di costruttori senza vergogna, dalla faccia come il culo. (Scusate ma quando ce vo’, ce vo’). E’ il prezzo che continuiamo a pagare ad amministratori distratti dai loro affari. Di contro, l’Assessore Ponticorvo, da Sorrento, nel presentare il progetto di valorizzazione turistica “LA ROTTA DELLE SIRENE” annuncia tre aggregati strategici di intervento: recupero e valorizzazione degli attrattori culturali, naturali e turistici, potenziamento e qualificazione degli approdi esistenti in una logica di circuito e razionalizzazione e innovazione della cultura (?) e della pratica di gestione di una destinazione turistica unica. Per la serie: “UNIONE DEI COMUNI”, gli da’ una mano Graziano Maresca:“Per noi è un vero e proprio motore, in grado di fare ripartire il turismo nelle nostre zone, migliorando l’offerta e innalzando gli standard qualitativi”. A parte il linguaggio barocco, questi nuovi scienziati del turismo sanno cosa significhi recupero e valorizzazione degli attrattori culturali e naturali? Significa forse costruire pompe di benzina, centri commerciali e parcheggi interrati? O difesa del verde come dice Giuseppe Stinga (vice Sindaco di Sorrento) nel Codice morale per lo sviluppo dell’economia? Il Codice impegna infatti a tutelare l’ambiente ed il paesaggio, ricercando costantemente un equilibrio tra le proprie iniziative e le imprescindibili esigenze ambientali, in considerazione dei diritti delle generazioni presenti e future e a sostenere l’agricoltura come attività di pubblico interesse a tutela del territorio, del suolo e delle acque.” Come vedete le idee sono poche… ma confuse. Troppe doppiezze. Troppi equilibrismi. Troppa presunzione nell’inventarsi dottori di pratiche di gestione turistica, quando sono evidenti le contraddizioni, anche tra assessori, nell’inviare giardinieri guastatori a distruggere il verde della Scuola Tasso, o autorizzare il parcheggio interrato di Via Rota, per non parlare del saccheggio di PIANO FUTURA di cui sapete già tutto. Claudio resisti e non perdiamoci di vista. Gaetano Maresca

IL PERCORSO COMUNE

Lascia un commento

Raccolgo l’appello dell’ Avvocato Antonetti dell’Italia dei Valori per il coordinamento politico delle iniziative a tutela del territorio. Non solo. Nella marcia di avvicinamento all’UNIONE DEI COMUNI è bene che la proposta si sviluppi oltre Sorrento. Oltre i riferimenti istituzionali, i Movimenti hanno le energie e la freschezza per difendere il bene comune dall’assalto di speculatori privati che trovano nelle amministrazioni pubbliche pericolose connivenze. L’avvocato Antonetti va incoraggiato per questa sua iniziativa e auspico un’intesa che coinvolga i liberi e forti dell’intera Penisola Sorrentina. AD MAIORA e non perdiamoci di vista. G.M.

La presente, indirizzata a partiti politici, associazioni ed amici per condividere alcune riflessioni e formulare delle proposte tese ad intraprendere un percorso comune.

A livello nazionale, a seguito delle ultime elezioni amministrative e delle consultazioni referendarie, non può negarsi che il vento stia cambiando, i cittadini sono stanchi di questa maggioranza di centrodestra e della politica del Governo; ma vorrei soffermarmi sulla situazione in Penisola Sorrentina, in merito alla quale, a mio avviso, bisogna analizzare separatamente i due tipi di consultazioni.

Quanto alle elezioni amministrative, quest’anno a Piano di Sorrento e Vico Equense, si è confermata la generale tendenza conservatrice della costiera sorrentina, in linea, d’altronde con le precedenti consultazioni comunali a Sorrento e Massa Lubrense; se a questo fattore “conservatore”, dovuto al grado di benessere generalmente medio-alto della nostra penisola ed ad una serie di altri fattori consolidati (clientelismo, fitta rete di legami parentali, abusivismo edilizio da condonare, etc.) si aggiunge la circostanza che associazionismo, “società civile”, liste civiche e partiti di centrosinistra non riescono quasi mai a coalizzarsi in occasione delle tornate elettorali locali (a differenza della forte spinta unificatrice del centrodestra, Pdl ed Udc in testa), è quasi consequenziale che i cittadini, compresi gli “indecisi”, non vedendo una valida e compatta alternativa all’amministrazione uscente, continuano a votare chi ha già amministrato, o si propone in continuità con il precedente governo della città.

Le consultazioni referendarie, invece, scevre da qualsiasi influenza di voto su base clientelare e di appartenenza familiare, hanno invece dimostrato la voglia di partecipazione politica dei cittadini, spinti anche da fenomeni di associazionismo apartitici; in merito propongo alcune considerazioni, dopo aver esaminato i dati dell’Ufficio Elettorale, sul voto di Sorrento.

Alle ore 22:00 della prima giornata (domenica 12 giugno) la percentuale media di affluenza nelle 19 sezioni era del 33% corrispondente, secondo i costanti dati elettorali degli ultimi 20 anni, allo storico elettorato di centrosinistra del Comune di Sorrento; concluse le consultazione, alle ore 15:00 di lunedì 13 giugno, la percentuale dei votanti è salita al 51%.

Questo incremento del 18%, in base alle mie (criticabilissime) valutazioni ed al contatto diretto avuto con i cittadini prima e durante le consultazioni elettorali, coincide grosso modo con la percentuale di coloro che si astengono costantemente durante le consultazioni elettorali sorrentine (alle comunali del 2010 i votanti sono stati il 74,54%, nel 2005 il 78,81%), e non certo ai cittadini che convintamente votano e voteranno all’interno nell’area di centrodestra che, a Sorrento, corrispondono al 50% circa degli aventi diritto al voto (non di coloro che votano effettivamente; questi ultimi, infatti, nel 2010, corrispondono al 64,42%, ribadisco dei votanti e non degli “aventi diritto al voto”, che hanno scelto Cuomo, e nel 2005 con il 55,80% dei votanti hanno indicato Marco Fiorentino); la conferma di questo dato, parrebbe risultare dalle percentuali basse di voto referendario (tra il 40% ed ilo 45%) delle sezioni che sono storicamente favorevoli al centrodestra (Marina Grande, Capo di Sorrento, Cesarano/Casarlano e Priora).

In merito a dati elettorali delle elezioni amministrative del Comune di Sorrento, vi segnalo, nel caso in cui aveste intenzione di approfondire l’analisi, l’indirizzo:

http://www.repubblica.it/static/speciale/2010/elezioni/comunali/sorrento.html.

Passando invece alla situazione concreta della nostra città, è impossibile negare (e la cittadinanza ce ne sta dando atto) che dall’inizio di questa consiliatura si assiste, mai come avvenuto nelle due precedenti, ad una concreta, reale e costante attività di opposizione, sia all’interno del consiglio comunale, con l’attività dei quattro consiglieri di minoranza, che all’esterno grazie alle attività di partiti politici ed associazionismo attivo, cui viene dato giusto spazio dagli organi di informazione locali e regionali.

Pur nella diversità fisiologica degli approcci agli argomenti, nella differente sensibilità ai problemi locali, a mio modo di vedere, abbiamo però una serie di principi ispiratori comuni ed una vicinanza di valori che rendono le nostre molteplici attività potenzialmente idonee a costruire un Coordinamento Politico Unitario di opposizione all’attuale governo di centrodestra: uguaglianza sociale, rispetto delle regole, tutela dell’ambiente, spiagge libere, diritto alla casa, valorizzazione e salvaguardia del territorio, sicurezza dei plessi scolastici, tutela dei diritti dei lavoratori, viabilità, occupazione giovanile, recupero dei siti archeologici, organizzazione dei presidi ospedalieri, trasparenza dell’amministrazione comunale, sono il motore della nostra attività politica e, spero di non sbagliarmi, il minimo comune denominatore per un punto di partenza comune.

Non ci appartengono i giochi di potere e la spasimante voglia di poltrone, qualità indiscussa di vecchi ed (ahimè) giovani signorotti della politica locale peninsulare!

I sorrentini stanno apprezzando il nostro operato; non tutti sono benestanti e vogliono che lo stato attuale delle cose rimanga fermo com’è!

La penisola sorrentina, e soprattutto i suoi giovani, non possono restare indifferenti a questo vento di cambiamento che spira in tutta Italia dalle ultime elezioni amministrative alle recenti consultazioni referendarie; a Sorrento il voto non potrà essere espresso in eterno solo in base a criteri di appartenenza familiare e di legami clientelari!!!

Abbiamo fatto emergere le tantissime contraddizioni delle scelte politiche e tecniche di quest’amministrazione, e la Magistratura sta lavorando alacremente sui noti casi del megaparcheggio privato-pertinenziale in via Rota e dell’area archeologica alla “Regina Giovanna”, sui quali l’imbarazzo del governo comunale di centrodestra è stato forte, ma non tale da provocare le conseguenti e necessitate dimissioni di alcuni suoi esponenti

Faccio appello a tutti Voi, consiglieri comunali, coordinatori di partiti politici, ex sindaci ed ex dirigenti con ruoli apicali nell’amministrazione comunale, associazioni ambientaliste e culturali, movimenti e comitati civici che negli anni si sono spesi per portare avanti una diversa idea di gestione della nostra terra e della tutela del suo territorio.

Vi rivolgo un appello per unirci con tutte le nostre forze in un Coordinamento Politico Unitario, nel quale ciascuno operi con le proprie competenze, presentando interrogazioni in consiglio comunale, interrogazioni parlamentari, analizzando documenti amministrativi, rivolgendosi all’autorità giudiziaria in caso di irregolarità, raccogliendo firme, lanciando petizioni via web anche tramite il social network facebook, sensibilizzando la stampa locale e nazionale.

Molte persone che incontro quotidianamente, giovani studenti, lavoratori stagionali, e tanti altri cittadini sorrentini, operatori commerciali, ed in parte anche qualche operatore turistico alberghiero, credono in questa iniziativa, ci spingono a realizzarla, affinché si concretizzi una valida e credibile alternativa per una diversa gestione della Città di Sorrento.

Le paure dinanzi ad un progetto così ambizioso, ci sono, ma la tentazione di provarci insieme a Voi è forte, spinto dall’entusiasmo dei tanti che ce lo chiedono; non abbiamo più bisogno di recinti in cui rinchiudere i nostri piccoli egoismi, ma di scelte condivise!

Vi ringrazio per il tempo dedicatomi, e per aver comunque condiviso, almeno per un attimo, il mio (e mi auguro il Nostro) sogno per una Sorrento migliore e più giusta.”

Sorrento (NA), 25 luglio 2011.

Avv. Giovanni Antonetti

Partito “Di Pietro-Italia dei Valori”, sezione di Sorrento.

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.