Il fascino del Seduttore mostra qualche crepa. La botta gliel’ha data Gianni Iaccarino quando l’ha sfidato ad un confronto elettorale. Nonostante la tregua pasquale, nella quale spargeva “miele e sobrietà”, Giovanni Ruggiero ha sbracato dopo poche ore dall’invito con un linguaggio che sfodera solo quando è incazzato nero. Sa di non reggere il contraddittorio. Per questo scappa, come un coniglio. Sa che PIANO FUTURA, l’etichetta che ha voluto dare alla cementificazione della Città si è rivelata un boomerang, tant’è che nelle prime interviste ai suoi candidati nessuno ne parla più. Nelle ultime ore si sono tutti convertiti alla “sostenibilità ambientale” (Erbusto); “sensibilizzazione dei giovani verso problematiche legate all’ambiente” (Attanasio); “Piano, patrimonio di bellezze, cultura, eccellenze” (Mariangela Russo). Il Vitello d’oro esposto al Comune all’adorazione del Popolo Sovrano si è già squagliato. Si avverte che c’è un cambio di strategia e il Sindaco rischia di tirarsi addosso la cristalliera di PIANO FUTURA. Si è ancora in tempo a mettere un puntello al programma, cambiare casacca al volo e mettere i panni degli ambientalisti. Ma con quale esito? Il Sindaco, che ha il naso fino, sente che il vento sta cambiando ora dopo ora e alla fine dei giochi non mancheranno sorprese. La gente ha capito che è stata presa per i fondelli e non sopporta che siano i giochi di palazzo a impedire un’alternanza, piuttosto che un leale confronto democratico. Ha imbarcato quattro traditori che gli procurano solo fastidio, mentre vola nei sondaggi Vincenzo Iaccarino. E’ lui il personaggio del momento. Sono certo sarà uno dei più votati, ma inutilmente. Poteva essere lui l’uomo nuovo, il Sindaco indicato proprio da Gianni Iaccarino, ma ha preferito perdere l’autobus, mancando un’opportunità che difficilmente si ripresenterà. Ma ritorniamo a Miele e Sobrietà. Ruggiero, dopo cinque anni di nulla e di debiti, ha perso il contatto con la Città, ma sopratutto con i giovani. Antonio D’Aniello l’ha pizzicato ancora una volta con la nomina degli scrutatori, scoprendo che il vero difetto del Seduttore rimane l’intolleranza verso chi dissente. Ne sa qualcosa lo stesso Gianni Iaccarino, il bravo Preside Gatto, Mario Russo , Lorenzo Zurino da Arco, per non parlare del grande capo “Penna Avvelenata”, indiano metropolitano che gli sta dando i chiodi da cinque anni. Lo so, lui preferisce le mezze penne della stampa in livrea. Come si dice a Napoli  “fronne e lauro e fegatielli” e se gli rode posso solo consigliare PASTA DI FISSAN. Sono stati proprio i suoi modi arroganti a generare i Movimenti. Al primo, IN CITTA’ c’è Movimento, ha fatto seguito Giovani in Movimento e poi l’iniziativa di Johnny Pollio, IN PRIMO PIANO, che ha avuto la capacità di metterli insieme coinvolgendo anche il PD di Gino Ponticorvo nella lista antagonista alla “calcestruzzi connection” . Sono tanti gli episodi di carenza di democrazia tutti descritti in questo blog e se sono andato giù duro con Giovanni Ruggiero non sono venuto meno al diritto di informare i Cittadini, anch’io consapevole che “ho sempre pensato, come qualsiasi persona normale, che dietro a chi scrive ci debba essere necessità di scrivere, libertà, autenticità, rischio. Pensare che ci debba essere qualcosa di ufficiale che “fissi” l’autorevolezza di qualcuno, è un pensiero appunto aberrante dovuto evidentemente alla deformazione di chi non sappia più concepire verità al di fuori dell’autorità” (Pier Paolo Pasolini – Scritti Corsari 1975). Buona Pasqua e non perdiamoci di vista. Gaetano Maresca