Ora lo sapete. I veri problemi di Piano sono le Poste e la Circumvesuviana e il quindici del mese prossimo voteremo il Consiglio d’Amministrazione delle due Aziende. Lo apprendiamo dal sito del Signor Sindaco che, accantonato il reality PIANO FUTURA, si cimenta nel nuovo romanzo a puntate: “Cominciamo a parlare dei problemi della gente/1″. Come siamo fortunati. Adesso l’abbiamo capito. Ecco perchè il traffico è impazzito, le ruspe scavano gli ultimi giardini, la scuola di Via Carlo Amalfi è abbandonata al suo degrado e quattrocento bambini vengono quotidianamente spediti a Via Legittimo. Perchè “cominciamo a parlarne” solo oggi? Forse che il problema non esisteva già da anni? Non mi voglio allontanare tanto, ma negli ultimi cinque s’è fatto qualcosa per Piano? E allora ben vengano le elezioni perchè ho la possibilità di cambiare gli Amministratori delle Poste e della Circumvesuviana. Le armi di distrazione di massa sono l’attività prevalente del nostro Sindaco che indica ai suoi elettori il ciuccio che vola. Se l’ottimo Direttore di Positano News scopre che le delibere non vengono pubblicate sul sito del Comune adesso sa a chi rivolgersi. Faccia anche lui la fila alle Poste. Se il Sindaco scappa di fronte all’invito di un confronto elettorale con Gianni Iaccarino è tutta colpa della Circumvesuviana. Se gli scrutatori vengono nominati e non sorteggiati, come ha chiesto Antonio D’Aniello, basta fare un reclamo alle Poste. Ma di cosa si lamentano i Commercianti? Forse non hanno potuto vendere i loro casatielli per Pasqua? Vi immaginate Piano senza vigilantes? Hanno tenuto ordine e disciplina sulle strisce blu per favorire gli acquisti in Città. Sapeste il caos che ho trovato al centro di Paestum dove la sosta è solo nelle strisce bianche. Volete essere informati? Non vi azzardate a leggere questo blog perchè può essere nocivo per la vostra salute. Veleno. Pasquà, …solo veleno. (De Curtis). Ne voleranno ciucci fino al 15 di Maggio! Lo spettacolo continua. Intanto, non perdiamoci di vista. Gaetano Maresca
AMERICAN GIGOLO’
24/04/2011
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Il fascino del Seduttore mostra qualche crepa. La botta gliel’ha data Gianni Iaccarino quando l’ha sfidato ad un confronto elettorale. Nonostante la tregua pasquale, nella quale spargeva “miele e sobrietà”, Giovanni Ruggiero ha sbracato dopo poche ore dall’invito con un linguaggio che sfodera solo quando è incazzato nero. Sa di non reggere il contraddittorio. Per questo scappa, come un coniglio. Sa che PIANO FUTURA, l’etichetta che ha voluto dare alla cementificazione della Città si è rivelata un boomerang, tant’è che nelle prime interviste ai suoi candidati nessuno ne parla più. Nelle ultime ore si sono tutti convertiti alla “sostenibilità ambientale” (Erbusto); “sensibilizzazione dei giovani verso problematiche legate all’ambiente” (Attanasio); “Piano, patrimonio di bellezze, cultura, eccellenze” (Mariangela Russo). Il Vitello d’oro esposto al Comune all’adorazione del Popolo Sovrano si è già squagliato. Si avverte che c’è un cambio di strategia e il Sindaco rischia di tirarsi addosso la cristalliera di PIANO FUTURA. Si è ancora in tempo a mettere un puntello al programma, cambiare casacca al volo e mettere i panni degli ambientalisti. Ma con quale esito? Il Sindaco, che ha il naso fino, sente che il vento sta cambiando ora dopo ora e alla fine dei giochi non mancheranno sorprese. La gente ha capito che è stata presa per i fondelli e non sopporta che siano i giochi di palazzo a impedire un’alternanza, piuttosto che un leale confronto democratico. Ha imbarcato quattro traditori che gli procurano solo fastidio, mentre vola nei sondaggi Vincenzo Iaccarino. E’ lui il personaggio del momento. Sono certo sarà uno dei più votati, ma inutilmente. Poteva essere lui l’uomo nuovo, il Sindaco indicato proprio da Gianni Iaccarino, ma ha preferito perdere l’autobus, mancando un’opportunità che difficilmente si ripresenterà. Ma ritorniamo a Miele e Sobrietà. Ruggiero, dopo cinque anni di nulla e di debiti, ha perso il contatto con la Città, ma sopratutto con i giovani. Antonio D’Aniello l’ha pizzicato ancora una volta con la nomina degli scrutatori, scoprendo che il vero difetto del Seduttore rimane l’intolleranza verso chi dissente. Ne sa qualcosa lo stesso Gianni Iaccarino, il bravo Preside Gatto, Mario Russo , Lorenzo Zurino da Arco, per non parlare del grande capo “Penna Avvelenata”, indiano metropolitano che gli sta dando i chiodi da cinque anni. Lo so, lui preferisce le mezze penne della stampa in livrea. Come si dice a Napoli “fronne e lauro e fegatielli” e se gli rode posso solo consigliare PASTA DI FISSAN. Sono stati proprio i suoi modi arroganti a generare i Movimenti. Al primo, IN CITTA’ c’è Movimento, ha fatto seguito Giovani in Movimento e poi l’iniziativa di Johnny Pollio, IN PRIMO PIANO, che ha avuto la capacità di metterli insieme coinvolgendo anche il PD di Gino Ponticorvo nella lista antagonista alla “calcestruzzi connection” . Sono tanti gli episodi di carenza di democrazia tutti descritti in questo blog e se sono andato giù duro con Giovanni Ruggiero non sono venuto meno al diritto di informare i Cittadini, anch’io consapevole che “ho sempre pensato, come qualsiasi persona normale, che dietro a chi scrive ci debba essere necessità di scrivere, libertà, autenticità, rischio. Pensare che ci debba essere qualcosa di ufficiale che “fissi” l’autorevolezza di qualcuno, è un pensiero appunto aberrante dovuto evidentemente alla deformazione di chi non sappia più concepire verità al di fuori dell’autorità” (Pier Paolo Pasolini – Scritti Corsari 1975). Buona Pasqua e non perdiamoci di vista. Gaetano Maresca
RUGGIERO CALCESTRUZZI
21/04/2011
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Claudio Esposito, presidente WWF in penisola, ci informa che le ruspe hanno attaccato il secondo giardino storico su Via dei Platani. Alberi di aranci e limoni capitozzati e sventrati dalle pale meccaniche, giacciono in una landa desertificata in attesa dei predoni che scaricheranno cemento e tondino di ferro sulla nostra storia per innalzare un inutile monumento all’ inciviltà. Le stesse scene le ho riviste nel saccheggio di oliveti e vigneti palestinesi sulle colline della Cisgiordania, per far posto a nuovi insediamenti dei coloni israeliani che nemmeno l’ONU riesce più a fermare nell’indifferenza generale. E’ proprio questo che mi preoccupa: l’indifferenza. Caro Claudio, anche tu avrai letto di PIANO FUTURA: un mega contenitore di settantacinque milioni di euro che genererà una colata di trecentomila metri cubi di calcestruzzo e che nel programma elettorale del Sindaco Ruggiero segneranno Piano di Sorrento, da Mortora alla Marina. Non possiamo essere indifferenti di fronte ad un disastro annunciato, né pensare che l’indignazione di pochi possa difendere il nostro territorio. Ho apprezzato molto gli interventi di Stella Cervasio su LA REPUBBLICA e Fabrizio Geremicca sul CORRIERE MEZZOGIORNO che stanno portando la “calcestruzzi connection” fuori dalla Penisola Sorrentina. Non saranno la carta bollata o i sigilli ai cantieri a fermare la valanga di cemento che è già partita, quando è un programma elettorale di cementificazione a delineare gli scenari futuri del nostro territorio. I parcheggi interrati, lo stadio, la cementificazione delle grotte della Marina di Cassano fanno parte di un progetto criminale che solo i Cittadini possono fermare. Se Giovanni Ruggiero fa passare il messaggio che lo sviluppo di Piano sta nella sua cementificazione, mente due volte: La prima è che nessun finanziamento pubblico può riconoscere un investimento così innaturale e invasivo. La seconda è quella di impostare con effetti speciali la nuova seduzione elettorale per cancellare cinque anni trascorsi nel nulla e nei debiti. Basta scorrere l’elenco delle cose promesse cinque anni or sono in campagna elettorale e mai realizzate per capire le velleità istrioniche del soggetto. Se c’è tanta voglia di calcestruzzo, perchè la Scuola di Via Carlo Amalfi è rimasta abbandonata nella sua inagibilità? Perchè non sono stati inseriti nel Piano Regolatore nuovi insediamenti destinati alle case popolari? Perchè non si sono facilitate le ristrutturazioni edilizie , soprattutto quelle rurali? Dov’è finito il Piano di Insediamento Produttivo dove trasferire commercio all’ingrosso e artigianato? Abbiamo atteso invano cinque anni per non vedere realizzato alcunchè di quanto promesso. Che farà Ruggiero? In cinque anni svolgerà il lavoro di dieci? Non solo i Cittadini fin qui non hanno visto nulla ma devono credere anche alla bufala di PIANO FUTURA? Errare è umano, perseverare è diabolico. La novità della campagna elettorale è stata costruita intorno al tradimento di quattro Consiglieri di minoranza: Daniele Acampora e Maurizio Gargiulo si sono iscritti al partito del cemento per loro convenienza, non di certo per il bene del Paese. Caro Claudio, anche su questo vogliamo restare indifferenti? O vogliamo dare una svolta a questa Città e affidarne il governo a persone serie e credibili? Noi, intanto, non perdiamoci di vista. Gaetano Maresca
I WANT MY GROWTH BACK
01/04/2011
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Giuliano Ferrara oggi su “IL FOGLIO” sviluppa il concetto espresso da David Cameron, primo ministro inglese, nel messaggio inviato ai 26 leader europei. “Let’s choose growth”. “Scegliamo la crescita” è l’appello di Cameron ai colleghi europei orientati invece ad un maggior rigore fiscale a difesa dell’euro. Prendo a riferimento questo scenario europeo per collegarlo all’invito di Ennio Cascetta a Villa Fondi quando, nell’inaugurare il Porto di Cassano nel novembre scorso, ci invitava a “liberare la crescita” ed uscire da una visione artigianale dell’accoglienza. Oggi, dopo cinque disastrosi anni di nulla e di debiti, chiedo al Sindaco Ruggiero di restituire la crescita di Piano ai suoi Cittadini. Finita la campagna acquisti dei componenti la minoranza in consiglio comunale, Ruggiero e i suoi traditori sotto la “nuova” bandiera, (da qui votabannera), propongono la cementificazione del nostro territorio. Il Sindaco di Sorrento e quello di Castellammare sono insieme alla Borsa Mediterranea del Turismo alla Mostra d’Oltremare “per promuovere insieme le bellezze naturalistiche e per aprire nuove opportunità di sviluppo”. Ben vengano queste iniziative, di giorno. Ma la notte, perchè si è soci del Costruttore per realizzare parcheggi interrati? Possiamo essere indifferenti a questa doppiezza nella Pubblica Amministrazione? Nel lavorare per l’alternativa (…) Daniele Acampora qualche mese fa mi ha chiesto per l’UDC di Piano un appunto sullo sviluppo della Città. Gli ho indicato gli ingredienti della nostra crescita: 1.Turismo diffuso (B&B, Case-Vacanza e giardini a corredo). 2. L’agricoltura delle eccellenze (Prodotti tipici degli orti, dei giardini, nel fresco come nella loro trasformazione). 3. Commercializzazione di questi prodotti nel circuito dell’accoglienza. 4. Mobilità sostenibile (via mare, gomma, ferro), compatibile con la salvaguardia del territorio. Come vedete i giardini c’entrano sempre in un sistema Commercio-Turismo-Servizi. Sono i caratteri fondamentali della nostra Penisola. Il nostro DNA. Per questo proponevo L’ASSESSORE DEI GIARDINI: una tutela istituzionale a salvaguardia di un bene della comunità e della sua economia. E’ compito dell’Amministrazione pubblica indicare all’iniziativa privata le direttrici della crescita della Città. I quattro punti cardinali qui esposti, alternativi alla cementificazione proposta dal Sindaco Ruggiero nella sua Piano Futura, devono orientare un sistema credibile di governo della Città. I Movimenti Civici (In Città c’è Movimento, Giovani in Movimento, In Primo Piano, Piano Viva), nati dalla dissoluzione e dal tradimento dell’opposizione in Consiglio, hanno il DOVERE CIVICO di “disobbedire” alla sistematica evirazione della nostra economia, alla centralità dell’inciucio personale per afferrare posti di comando e per estirpare le radici della nostra storia, della nostra cultura, di quello che ci hanno insegnato i nostri padri. Le ho viste quelle radici in un giardino, estirpate per fare posto ad un garage interrato che fa bella mostra nel programma di PIANO FUTURA. I cinque anni persi dall’Amministrazione Ruggiero devono essere restituiti alla Città. E’ la Città che deve decidere se distruggere il suo futuro. E’ la Città che deve recuperare la sua crescita. Come può farlo affidando le chiavi di casa a stupratori delle nostre intelligenze, a traditori senza dignità e senza onore? Tutti noi siamo sottoposti a esami: nella vita, nello studio, nel lavoro. Quando uno studente si presenta agli esami di diploma, deve dimostrare che in cinque anni ha costruito, giorno per giorno il suo sapere e sarà valutato per quello che ha fatto non per quello che farà. Il capitano, prima di vedersi affidato il comando della nave ha dimostrato durante la sua carriera di essere persona di fiducia e di avere i requisiti per quell’incarico. Quale affidabilità ha Ruggiero, “che ha saputo non fare nulla” nel chiedere altri “cinque anni da incubo”? (Uso le parole di Daniele Acampora). Fosse alla prima esperienza potrei cadere in errore. Ma ormai è “carta conosciuta”. Non solo sappiamo cosa non ha fatto, ma ha imbrogliato pure le carte annettendo l’opposizione (Anschluss, come dice Lorenzo Zurino). E’ questo il futuro di Piano? Ruggiero ha rubato cinque anni di crescita alla città e si appresta a rubarne altri cinque. I WANT MY GROWTH BACK. Li restituisca! Noi, intanto, non perdiamoci di vista. Gaetano Maresca (http://incitta.wordpress.com )


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